SONO UNA MARINAIA: LA STORIA DI VALENTINA

SONO UNA MARINAIA: LA STORIA DI VALENTINA

Questa è una di quelle storie che ti si infilano dentro e non riesci più a toglierti dalla testa.

Una storia che ti capita per caso nelle orecchie e non puoi fare a meno di raccontare.

Questa è la storia di Valentina, una donna che, dopo aver svolto mestieri molto diversi tra loro (segretaria, impiegata in azienda, in banca, ecc..), ha deciso di girare il mondo in maniera avventurosa. Come?

Su una barca. Proprio così!

Ha imparato il duro mestiere del marinaio, anzi della marinaia, e per mesi ha girato il mondo toccando paesi come Singapore, Malesia, Thailandia, Sri Lanka, Maldive, Yemen, Africa.

Un anno nel bel mezzo dell’oceano Atlantico, l’anno dopo in quello Indiano e, infine, nel Mar Rosso.

Oggi Valentina è tornata in Italia e io sono riuscita a strapparle un’intervista che sono certa sarà per tutte/i noi una boccata d’aria fresca e una spinta in avanti nella realizzazione dei nostri desideri.

ENJOY!

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Valentina a Kabri – Thailandia *

Ciao Valentina e grazie di cuore per aver accolto la mia richiesta di raccontarci la tua storia.

  • Posso chiederti innanzitutto chi era Valentina prima di intraprendere questo enorme cambiamento nella vita? Cosa sentivi, provavi quando ti alzavi dal letto la mattina e quando finiva la tua giornata la sera?

Valentina era molto simile ad ora ma, allo stesso tempo, un po’ diversa. Negli ultimi dieci anni ho viaggiato tanto e mi sono ritrovata a vivere all’estero per svolgere lavori molto diversi tra loro. Le sensazioni che provo quando mi sveglio e vado a dormire sono sempre le stesse. MI PIACE L’IDEA DI NON SPRECARE TEMPO. E se non impiego bene le mie giornate inizio a sentirmi un po’ inquieta. Mi piace avere sempre qualche progetto nuovo da curare o qualche avventura da intraprendere. Questo è ciò che ribolle in me da sempre. Sono comunque un po’ diversa perché ho nuove esperienze nel mio bagaglio e questo mi rende una persona in continua evoluzione.

 

  • E chi è oggi Valentina?

Fondamentalmente una persona adulta ma con lo spirito selvaggio di una bambina ribelle.

 

  • Ci racconti qual è stata la molla che ti ha fatto decidere di partire? 

L’idea di intraprendere un nuovo viaggio imparando un mestiere così affascinante e il desiderio di trovarmi isolata da tutto e tutti in mezzo all’oceano con il cielo incredibilmente stellato sopra di me. Questo è qualcosa di davvero impagabile.

 

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L’arcipelago di James Bond Island in Thailandia *
  • E adesso? Sei tornata in Italia, alla quotidianità. Come vivi questa nuova dimensione, perché immagino ti sembrerà nuova rispetto a prima?

Quando torno a casa ci sono degli aspetti che continuano ad appartenermi, altri invece, li riscopro molto lontani. Ma forse è solo il tempo che passa e modifica le cose a prescindere dai miei viaggi. Quando lasci la tua città d’origine per molti mesi e poi torni, i cambiamenti sono sempre più evidenti e li noti con maggior attenzione.

 

  • Ti va di raccontarci tre tuoi obiettivi, uno a breve, uno a medio e uno a lungo termine?

Il mio obiettivo a breve termine è quello di trovare una nuova dimensione lavorativa il più presto possibile. E questo implica il dover decidere che professione intraprendere nei prossimi mesi. Ho tante idee ma devo decidere quali seguire. L’obiettivo a lungo termine è quello di riuscire a trovare l’ispirazione per scrivere un libro che raccolga le avventure per mare e per terra degli ultimi anni. In tanti, amici e conoscenti, mi hanno chiesto di mettere su carta queste esperienze. Ma ora come ora, non ho ancora trovato la motivazione per riuscirci. In realtà, ho sempre raccontato le mie esperienze nel mio blog e nei diari cartacei che porto sempre con me durante i miei viaggi, ma scrivere un libro è una cosa seria. E non vorrei deludere le aspettative di chi mi leggerà e dell’albero che si sacrificherà per donarmi la carta 🙂

 

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Tratto di navigazione tra la Malesia e la Thailandia *
  • Cosa diresti a chi si è sentita/o dire da tempo “Questo non è un mestiere per te”? 

Direi che c’è sempre possibilità per diventare ciò che si vuole essere. Basta impegnarsi molto e non smettere mai di credere nelle proprie capacità. Ci saranno molti no all’inizio forse e anche delusioni, ma nulla ci vieta di diventare persone nuove. Se siete intrappolati in qualcosa che non vi piace, cambiate e lavorate duramente per costruire una persona nuova. SI PUÒ FARE. C’È VITA DOPO IL CAMBIAMENTO. Non ascoltate chi vi dice che non ce la farete perché spesso è qualcuno che ve lo dice per paura e perché lui stesso non ha mai rischiato. E soprattutto, prendete in considerazione strade che non avete mai considerato. Magari la prima che sceglierete non sarà la definitiva, magari sarà una strada limitrofa che vi porta alla principale, a quella che fa davvero per voi 🙂

*Tutte le foto sono coperte da copyright e appartengono a Valentina Meloni

 

 

 

 

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