BUON NATALE!

BUON NATALE!

Insomma, ormai ci siamo. Mancano solo 3 giorni alla notte di Natale.

Babbo Natale dovrebbe essere ormai pronto, o forse come qualcuno di noi, si sta arrabbattando per completare gli ultimi regali (eh, sì, io ancora sto messa così).

Neanche il traffico di questi giorni, ogni anno lo stesso, 2 ore per fare un tratto che di solito faccio in mezz’ora, mi distoglie dal fatto che questa notte sia speciale.

Non importa se crediamo o no nella storia di Gesù bambino. Non importa se pensiamo o no che Santa esiste e ha una bella fabbrica di giocattoli al Polo Nord, con tanti elfi operosi che fanno gli aperitivi a base di Coca-cola.

È LA NOTTE MAGICA PER ECCELLENZA e, in fondo, ci piace che sia così.

Ogni anno in questo periodo ho una tradizione: mi rileggo il Canto di Natale di Dickens. Mi piace leggerlo. Ce l’ho sia in italiano sia in inglese. Lo rileggo tutti gli anni e tutti gli anni sottolineo qualcosa di nuovo che mi dà spunti nuovi.

Quest’anno la matita ha scelto due nuovi passi.

E ci tengo, per augurarvi un Buon Natale alcontrario, a condividerli con voi.

Post N°78 - Buon Natale

Ecco lo Spirito del Natale Presente. Scrooge lo incalza chiedendogli come è possibile che gli spiriti possano lasciar accadere certe brutture nel mondo.

«C’è della gente su questa vostra terra» replicò lo Spirito, «che pretende di conoscerci e che compie in nostro nome i suoi atti di passione, di superbia, di malevolenza, di odio, di invidia, di bigotteria e di egoismo, la quale, da noi e da tutta la nostra specie, è altrettanto lontana quanto sarebbe se non avesse mai vissuto. Tenete a mento questo, e imputate i loro atti a loro, non a noi».

Mi piace molto questo pezzo. Mi fa pensare a quante volte diamo la colpa o la responsabilità di quello che ci succede a qualcuno o a qualcosa fuori di noi. Magari pensiamo che Dio sia cattivo con noi, che ci abbia preso in antipatia (ma ragazze, vi pare possibile? Soprattutto a noi donnealcontrario che siamo tanto carucce 😉 ?).

Magari crediamo che sia tutta colpa di come ci hanno cresciuto mamma e papà, oppure di quell’uomo che ci ha ferito profondamente, oppure del capo che anche quest’anno, nonostante la nostra EVIDENTE efficienza, non ci ha dato l’aumento.

Non c’è nessuno e niente a cui possiamo imputare le nostre sfighe. Tutto dipende sempre e soltanto da noi. SOLO DA NOI POSSIAMO RIPARTIRE QUI E ORA… Condividi il Tweetper cambiare la nostra salute, il nostro lavoro, le nostre relazioni. Non è facile? Sembra impossibile? SÌ, È VERO. Certe volte è proprio così. Certe volte è fottutamente complicato. Tuttavia conviene tentare e non mollare. Ne va della nostra felicità che è un bene a cui, credo, nessuna/o di noi voglia rinunciare.

Andiamo avanti. È il terzo spirito che parla, lo Spirito del Natale Futuro. Appaiono due bambini, emaciati, bruttarelli: «Sono figli dell’uomo e si afferrano a me chiedendoli di aiutarli contro i loro padri. La bambina si chiama Ignoranza, il bambino Bisogno».

Ignoranza e Bisogno. Li conosciamo, vero? Cavoli, se li conosco. Non so per voi, ma per me sono dei veri demoni. Le credenze sbagliate, le illusioni, il bisogno che qualcuno ci salvi, l’ignoranza rispetto al nostro enorme potenziale. È ora che ci rendiamo conto che c’è tutto dentro di noi, che siamo esseri completi, come ogni granello di questo gigantesco Universo. E che finché respiriamo, finché riusciamo a parlare, a muoverci, a pensare, possiamo cambiare. POSSIAMO TRASFORMARE… noi, il nostro cuore, la nostra mente, la nostra intenzione, i nostri desideri, il nostro “FUORI”. Che il fuori è anche il dentro, e viceversa.

Questo desidero per il prossimo Natale, per l’anno che verrà. Di sedimentare nel mio cuore questa convinzione. Che tutto dipende da me, che posso farcela a cambiare quello che penso non cambierà mai Condividi il TweetDi avere una speranza illimitata, di non cadere vittima delle illusioni della mia testa, quella che crede in base a quello che ha già visto. Ma di puntare tutto su quella parte del mio cervello che vuole sperimentare il nuovo, modalità diverse perché come diceva Einstein: «Follia è fare sempre le stesse cose e aspettare risultati diversi».

CHE SIA IL NATALE PIÙ BELLO DELLE VOSTRE VITE, animealcontrario!

 

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