Eleonora chiama Unadonnaalcontrario

Eleonora chiama Unadonnaalcontrario

Quando ho pensato per la prima volta a questa rubrica, ho provato ad immaginare le tante o poche persone che stavano aldilà dello schermo. Ero curiosa e mi piaceva l’idea di aprirmi ad un mondo, fino ad allora, solo percepito ma tendenzialmente
conosciuto.

Mai mi sarei immaginata quanto grande sarebbe stato il beneficio di fare entrare quelle persone nella mia vita virtuale, mai avrei immaginato le storie che avrebbero attraversato queste righe.

È il primo post che scrivo con la nuova veste di Unadonnaalcontrario, e sono felice di inaugurarlo così, perché l’email che mi è arrivata qualche giorno fa è davvero speciale.
Eccola qui:

“Ciao,

ti ho conosciuta tramite la mia ricerca di blogger per fare rete, per collaborare, perché credo che solo così si possa andare lontano.

Mi hai proposto tu, questa bellissima occasione per presentarmi e per farti domande.

Inizio con il dirti che il nome del tuo blog è per me quasi autobiografico, mi ritrovo spesso alcontrario 🙂 a volte sottosopra, a volte fuori luogo, a volte fuori tempo!

Post N°46-fotoDi me c’è da dire tanto, mi sono reinventata come donna mille volte, un po’ per ambizioni personali ma spesso per batoste date dalla vita. L’ultima mia trasformazione è in corso da un mese quando ho scoperto di avere un tumore al seno. Sono mamma di due cuccioli v
oluti fortemente, moglie di un paziente marito, pittrice e blogger da pochissimo.

Di te conosco poco, ho iniziato a leggere i tuoi articoli e li trovo di un mix fondamentale per inchiodare i lettori fino alla fine, sono interessanti ed ironici.

Tu sei scrittrice vero?

Il blog è nato per cosa? E il nome come lo hai scelto?

Io sono affascinata dai viaggi ma per troppi motivi non ne ho fatti abbastanza, e forse mai li farò, qual è il tuo viaggio del cuore?

Per adesso io consigli non ne ho, ma posso solo dirti che essere alcontrario mi piace in me ma soprattutto negli altri, trovo ci sia una marcia in più, che sia anche solo affascinante sentirli raccontare le loro esperienze al contrario. L’ultima volta che mi sono sentita al contrario è stato poco più di un anno fa quando ho scelto di partorire in casa il mio secondo bimbo.

Grazie per avermi dato questo spazio.

Eleonora”.

Innanzitutto dico a te, GRAZIE, Eleonora per esserti aperta, anche su aspetti così intimi che riguardano non soltanto il tuo corpo di donna ma anche la tua parte interiore. Anche io come te mi sento il più delle volte “sottosopra, fuori luogo, fuori tempo”.

Mi chiedi come ho scelto questo nome: alcontrario è come mi sono sentita da che ne ho un ricordo, quella diversa, quella che non è mai al posto giusto nel momento giusto (un racconto più dettagliato lo trovi qui). Insomma la famosa pecora nera. Che poi io personalmente se vedo una pecora grigetta o nera in mezzo ad un branco di pecore “bianco-sporco”, le trovo molto più carine 😉

Il blog è nato per arrivare a tutte quelle persone che, come noi, si sentono alcontrario, o meglio persone che altre persone fanno sentire alcontrario. Noi, come dici tu, abbiamo una marcia in più e ce lo dobbiamo riconoscere, anche con un blog, condividendo le nostre esperienze.

E No, non sono una scrittrice, o almeno non mi sento tale. Sì, è vero, ho scritto un libro, un bimbo speciale per me, con una storia dentro che mi tocca dal profondo e, a quanto pare dalle recensioni, arriva anche al cuore di chi legge. Non credo di potermi definire una scrittrice, ma a SAFARI ho dato tutta me stessa e continuerò a dare tutta me stessa finché non arriverà nelle mani di tutte le persone che vorrebbero agire coraggiosamente in direzione della loro felicità ma non ci riescono ancora, forse perché hanno bisogno di una piccola spinta. Ecco, SAFARI, spero sia quella spinta.

In alcuni casi lo è già stato, come quando una mia amica mi ha raccontato che sua mamma, una donna che non legge mai, ha letto SAFARI tutto d’un fiato e ha deciso di andare da sola in crociera: una donna grande che non ha mai viaggiato da sola e a cui non piace leggere. Qualche volta i miracoli accadono 🙂

A proposito di viaggi, mi chiedi qual è stato il mio viaggio del cuore. Posso dirti che amo andare spesso a  New York perché lì mi sento a casa, ma ho amato follemente il Kenya e il Myanmar (di quest’ultimo è appena uscito il mio racconto di viaggio su miprendoemiportovia).

Viaggiare mi apre l’anima, mi fa sentire viva, mi fa letteralmente respirare. E ti svelo un piccolo segreto: sto progettando proprio in questi giorni un viaggio importante per me. Ma per adesso è ancora TOP-SECRET 😉

Chiudo qui ma consentimi di dedicare a te e chi sta leggendo una poesia, una poesia che è parte del mio DNA.

Probabilmente, vista la meravigliosa vita che, nonostante le difficoltà, ti sei riuscita a creare, non ne avrai bisogno come me almeno una volta al giorno, ma voglio dedicartela perché credo che ognuna di noi sia legata da un filo impercettibile e perché credo che questo viaggio, ovunque tu desideri (in un luogo vicino, in un paese lontano o dentro di te), tu voglia farlo e io ti auguro di farlo. Un abbraccio, come dice mia figlia, “grande come l’universo”.

Rotola i dadi.

Se vuoi provarci,

fallo fino in fondo.

Altrimenti non iniziare.

Se vuoi provarci,

fallo fino in fondo.

Ciò potrebbe significare

perdere ragazze, mogli,

parenti, lavori

e forse la tua mente.

Fallo fino in fondo.

Potrebbe significare

non mangiare per 3 o 4 giorni,

potrebbe significare

gelare in una panchina nel parco,

potrebbe voler dire prigione,

potrebbe voler dire derisione,

scherno, isolamento.

L’isolamento è il regalo.

Tutti gli altri sono

per te una prova della tua resistenza,

di quanto realmente desideri farlo.

E lo farai,

nonostante il rifiuto

e le peggiori avversità.

E sarà meglio di qualsiasi altra cosa

tu possa immaginare.

Se vuoi provarci,

fallo fino in fondo,

non ci sono altre sensazioni

come questa.

Sarai solo con gli dei

e le notti

arderanno tra le fiamme.

Fallo.

Fallo.

Fallo.

Fino in fondo.

Fino in fondo.

Guiderai la vita fino alla

risata perfetta.

È l’unico buon combattimento che c’è.

Charles Bukowski

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2 thoughts on “Eleonora chiama Unadonnaalcontrario

  1. Cosa aggiungere ad un post come questo?
    Nulla, è perfetto! Grazie per ogni parola!
    In bocca al lupo a noi donne al contrario e un augurio speciale a questa nuova creaturaalcontrario!

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