Chi Sono

Chi Sono

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“Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev’essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.”

Frida Kahlo

 

All’anagrafe Noemi.

Classe 1976.

Cinica, testarda, campionessa di gaffes, taciturna, curiosa all’estrema potenza, il tutto condito da una fragilità che sfocia senza preavviso (e non solo in preciclo), responsabile di abbassare tutte le difese immunitarie e psicologiche a livello di spiaccicamento di formichina da stivale da cowboy.

Cresciuta nella capitale della Magna Grecia che quando ho sentito l’amichetta di mia figlia dire: “Chi è Zeus?”, mi si sono rizzati tutti i peli dall’ultima ceretta. Cosaaaaaaaaa? CHI È ZEUS? Ma insomma la cultura parte prima, le basi, le fondamenta… 0, elettroencefalogramma piatto, nessuna informazione, nemmeno una puntata di Pollon, ma dai!

Dopo un’infanzia complicata e un’adolescenza travagliata (niente di strano, molti di voi all’ascolto probabilmente si ritroveranno), passate tra disegni e scritture di favole e poesie, a 18 anni prende il treno dell’indipendenza per la città meneghina, dove si laurea e inizia la sua carriera di Stylist nella moda e nella pubblicità.

Dieci anni dopo decide di approdare nella capitale per tentare la carta del grande amore: il cinema. E scopre che il vero motivo per cui doveva arrivare a Roma era la sua luce.

Nei tentativi più o meno riusciti di realizzare il suo sogno lavorativo, tra l’altro anch’essi decisamente alcontrario, riscopre la sua passione dapprima solo onirica per gli esseri equini e ritrova in loro maestri che neanche il miglior santone al mondo. Diventa mamma tutta a modo suo perché convinta che sua figlia si trovi da qualche parte in Africa (e aveva ragione). Scrive il suo primo romanzo, Safari, autopubblicato e sostenuto da chi l’ha conosciuta in questa sede.

Ed eccoci al blog: estremamente convinta che si possa vivere delle proprie passioni, in barba alla crisi economica e ai gufacci che le girano intorno, nel 2015 fonda Unadonnaalcontrario con lo scopo principale di riunire tutte/i coloro che nella vita si sono sentite/i alcontrario e sostenere i loro sogni.

Scrive di storie che la ispirano, racconta anedotti personali, viaggi e tecniche provate personalmente, con lo scopo di alimentare i desideri senza lasciarli troppo tempo dentro i vecchi cassetti che, se non state attente/i, arriva Marie Kondo (nel mio caso, mia madre) e butta via tutto 😉

Qui si tifa le une per gli altri, qui sono validi i sogni di tutte/i, qui si crede che solo insieme ce la si faccia, a noi gli eremiti non piacciono (disse una che ama la solitudine).

Qui si ride, anche a crepapelle, si può piangere (qualche volta il tormento è tollerato), ma la leggerezza la fa da padrona. Qui ci si dà pacche sulle spalle finché non ti viene un livido tale che sei costretta/o a darti una mossa per realizzare i tuoi obiettivi. Qui non si dà della matta a nessuno, anzi si sostengono i sogni impossibili... per gli altri.

Questo luogo non ha da esistere senza le sue lettrici e i suoi lettori. Il mio unico dictat è essere coerente per loro, creare, mantenere e alimentare la fiducia che c’è tra noi.

Se volete scoprire qualcosa di più di me, qui di seguito ci sono i post che mi raccontano meglio 😉

Se poi vi va di condividere per trovare qui e là altre animealcontrario, cliccate sui pulsanti dei social. Mi fate un grande regalo!

GRAZIE PER ESSERE PARTE DI QUESTA AVVENTURA!

 

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Buon compleanno alcontrario a noi!

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